Trasparenza: Parlamento vota l’istituzione del registro delle lobby

16 Aprile 2014  /   Nessun Commento

L’europarlamento, riunito oggi a Strasburgo, ha votato a favore della proposta del deputato S&D Roberto Gualtieri per l’istituzione di un registro obbligatorio delle organizzazioni non governative (ONG) e delle organizzazioni lobbyste impegnate nei processi decisionali dell’Unione europea. Entro il 2016 questo registro dovrà prendere il posto dell’attuale registro volontario, istituito nel 2011.

Tutte le lobby registrate, inoltre, dovranno rendere nota “l’identità di ogni loro cliente, compresi tutti i lavoratori autonomi impegnati nelle attività di lobbying, nonché indicarne con chiarezza le attività”.

Secondo la proposta di Gualtieri, l’obbligo di registrazione si applicherà anche agli studi legali che lavorano con la pubblica amministrazione e l’avvocatura, fatta eccezione per le “attività connesse ai tribunali”.

Infine, gli ex eurodeputati che lavorano come lobbisti dovranno essere trattati come tali, perdendo quindi il diritto alle agevolazioni e ai privilegi relativi alla carica ricoperta in precedenza.

Roberto_gualtieriDopo il voto Gualtieri, il portavoce S&D per le riforme istituzionali, ha dichiarato: “Oggi il Parlamento europeo ha messo un punto importante per la trasparenza delle istituzioni, nell’interesse dei nostri cittadini. Un registro più forte e più vincolante è fondamentale per fornire ai cittadini tutte le informazioni rilevanti riguardo ai processi decisionali riferiti all’attività legislativa dell’Unione europea”.

Gualtieri ha sottolineato come, anche prima della data dell’entrata in vigore del registro obbligatorio, sarebbe utile introdurre delle misure per incentivare i lobbisti e le Ong a registrarsi volontariamente: “Noi proponiamo un sistema di incentivi, per trovare un equilibrio tra la necessità di trasparenza e le richieste degli interessati: pensiamo a un accesso più facile al Parlamento, a canali privilegiati per mettersi in contatto con i parlamentari, a facilitazioni nelle autorizzazioni per organizzare e ospitare iniziative, nelle trasmissioni di informazioni e nella partecipazione con diritto di parola alle audizioni delle Commissioni”

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